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Andrea Cavarretta: “la musica è sempre stata la mia passione”

Andrea Cavarretta: “la musica è sempre stata la mia passione”

Rosa Spampanato ha intervistato per il Magazine MaxParisi 2.0 il giovane cantautore Andrea Cavarretta. Ecco a voi la nostra chiacchierata.

Ciao Andrea raccontaci un po di te e di come nasce la tua passione per la musica

La mia passione per la musica nasce da quando ero piccolo, la mia famiglia è una famiglia di artisti, mio padre suonava il piano, io decisi all’età di 10 anni di iscrivermi a lezioni di chitarra, da lì cominciai a strimpellare.. la prima canzone che ho imparato alla chitarra è stata Seven Nation Army, ancora ricordo. Quando ho acquisito un po’ di dimestichezza a suonare, con il mio prof di chitarra cominciammo a suonare Bob Dylan, Gianna Nannini,.. le mie influenza da piccolo sono state i Pink Floyd, Guns’n Roses, Metallica, Dire Straits, Litfiba,Green Day, Nek, Ligabue ecc..

Nel tuo primo album da produttore hai voluto spaziare con vari generi musicali, a partire dal Pop a finire all’Indie. Raccontaci come si chiama e come nasce l’idea di questo progetto.

Posso dire che ho un genere musicale abbastanza ampio. Ad un certo punto avevo la necessità di imparare un altro strumento, quindi mi dedicai oltre che alla chitarra, imparai anche la batteria e il piano (autodidatta) imparandola alle scuole medie con un corso di 3 anni. Passato alle scuole superiori, ho scoperto il rap con Mondo Marcio da lì mi appassionai tantissimo al rap. Comincia ad ascoltare Clementino, Rocco Hunt, Eminem..Come la maggior parte degli artisti facevo serate nei pub e nelle piazze.Quando mi sono trasferito a Milano dopo le superiori ho frequentato l’accademia di Sound Design alla Nam, e da qui mi appassionai al mondo del digitale. Essere un producer che sa suonare gli strumenti secondo me ha un gran vantaggio, perché posso variare su qualsiasi genere. Così decisi di pubblicare i miei primi singoli da produttore: (Dance with me my love, L’iride e ancora) con le voci di Rosario Vona, Anastasia Marino e Sara Vona) gli ascolti furono abbastanza buoni, quasi 8mila stream ciascuno.

Quali i tuoi miti in questo campo?

La composizione dei beat di Moonlight nasce in un periodo abbastanza difficile i miei beat più nascono secondo il mio umore..L’album e l’artista che mi ha influenzato di più per la composizione di Moonlight è stato Mecna , mi sono inspirato da lui..Da qui ho cominciato a contattare gli artisti che secondo me potevano cantare sui beat rendendoli unici e credo che hanno fatto un ottimo lavoro..

Prima di salutarci e ringraziati per la tua intervista ti chiedo: Quali i tuoi progetti per questo 2020?

Ma la mia voglia di fare musica e migliorare canzone dopo canzone è tantissima, un giorno mi immagino su un palco e la gente di sotto che canta le mie canzoni!